L’acrobazia della leadership

Leadership e l'arte della guerraDisse Sun Tzu “Gli strateghi vittoriosi hanno già trionfato, prima ancora di dare battaglia; i perdenti hanno già dato battaglia, prima ancora di cercare la vittoria.“

Mai frase è stata più vera e più sentita dalla sottoscritta, le battaglie non si vincono sul campo ma a tavolino, (nel senso lato del termine) non si vincono solo sfidando gli altri ma cercando prima la vittoria in noi stessi fosse essa rappresentata dalla presunzione di conoscere le mosse dell’avversario fosse essa racchiusa nella capacità di prevederle.

La tattica, è tutto, la predizione delle future mosse, il parto di un’idea prima del termine, il conoscere il vostro campo di azione, farà di voi un’ottima guida.

Un leader è colui che guida i propri collaboratori non sulla scia della paura o della tirannide ma con il presupposto e il compito di farli emergere per le proprie potenzialità e qualità.

La leadership si basa sul fenomeno della ridondanza, il carisma di un buon leader è qualcosa di tangibile e toccabile come fosse un fiume in piena, una sorgente inaspettata, insperata, le cui acque ammaliano tumultuosamente il paesaggio circostante.

Ho conosciuto persone che nel momento in cui salivano in cattedra, il frastuono del pubblico taceva, solo per la loro presenza, persone il cui carisma era qualcosa di contagioso per via degli effetti positivi che riuscivano a far emergere e a creare negli altri, ma per la legge del risvolto della medaglia ho conosciuto persone che basavano il loro operato solo sulla paura che riuscivano a incutere, persone che consideravano i propri collaboratori solo come pure e semplici “risorse”, non cercando di creare un qualcosa di diverso ma solo di annientare la loro personalità almeno nelle 8 ore di presenza lavorativa a cui erano chiamati.

Il rispetto delle parti, il rispetto del proprio operato è un qualcosa che solo l’intelligenza e l’apertura mentale capiscono e concepiscono, voi non siete solo risorse ma prima di tutto persone, e come tali avete il diritto e il dovere di apportare quel famoso valore aggiunto che cambierà le sorti del vostro pensiero.
Un buon leader è colui che accompagna e tramuta in “gesta” le qualità dei suoi “figli”, mediando a volte, ma sempre cercando di ottenere il massimo risultato e la massima soddisfazione dalle sue truppe. Io dico:” Non esisterebbero generali preposti nel comando, se non esistessero persone disposte nell’essere comandate”. È una legge naturale, ovvia per molti perla rara per alcuni, ma il significato rimane integro e costante nel corso del tempo.

Chi è prudente e aspetta con pazienza chi non lo è, sarà vittorioso. (Sun Tzu)

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