Piccole donne regrediscono

ken findanzato perfettoMattinata di cazzeggio familiare, ma la tranquillità è presto finita, una pubblicità trasmessa su di un canale Sky per bambini, ha completamente ammaliato la mia attenzione.
Bambola Mattel chiamata Barbie, suo fidanzato “secolare” Ken (riassunto di una monotona love story) : “Il fidanzato perfetto, che sa sempre cosa dire” recitava lo slogan dello spot pubblicitario.

I miei fanciulleschi sogni amorosi, si sono infranti su di un pezzo di plastica. Così come se avessi fatto indigestione di sogni, di fantasia, i miei “miti”, i miei giochi di un tempo, come è possibile che ora siano diventati così omologati?
Sì perché se una volta, ai vari soggetti della famiglia Mattel eravamo noi piccole donne a dare vita, storia, a far sì che potessero godere di attenzione, sonno, delusioni amorose, ora invece tutto è prestabilito, basta schiacciare un pulsante e questa imitazione del nostro amato Ken registra ciò che noi vogliamo che dica, niente più spontaneità, l’esemplare femminile arriva al punto di registrare ciò che vuole sentirsi dire, usando come mezzo una Barbie!
I fallimenti di Ken sono finiti, ora ovviamente Barbie saprà gestire completamente anche i “dialoghi” e non solo le azioni fantasiose del suo amato.

I litigi? Le gelosie? Saranno studiate a tavolino, e non in “corso d’opera” niente più delusioni, niente più fantasia, niente sorprese, l’omologazione anche tra i bambini regna sovrana.

Ken “sa sempre cosa dire”? “Quindi è il fidanzato perfetto”? La perfezione è pura utopia e finzione, a mia figlia ho sempre insegnato che “… anche dalla merda può nascere un fiore” (cit. De Andrè) ma la cacca di Ken odora di plastica: ora.

Mi chiedo cosa le bimbe odierne possano imparare riguardo le relazioni o i rapporti interpersonali, fare ciò che si vuole o far dire ciò che si vuole non è un buon transfert psicologico, la vita non è mai semplice, e avrei preferito che su queste bambole ci fosse il parental control che va tanto di moda, cosicché anche il genitore assente riesca a controllare quali frasi l’amato ken possa blaterare.

La perfezione è dire le cose al momento giusto, bah ai miei tempi veniva premiato il coraggio degli spasimanti anche se dicevano cose non “puntuali” e fa nulla se prima del dire esiste il fare.
I rapporti non sono mai univoci se si vuole premiare la fantasia perché non regalare libri, tele e colori a questi bambini? Ah già non sono di moda.

Aspetto un Ken con le funzioni di social, almeno posso farlo bannare e non se ne parla più!

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