Questo è tutto per te… Dario

In Loving memoryRestare immobile, convincendomi che il tempo si fermasse con me, era questo che volevo: non un’attesa ma un vuoto.
Andare lontano, vivere, anche questo volevo.
Mi chiedevo come sarebbe stata la vita, come avrei reagito nel momento in cui l’avessi trovata…Ma poi, chissà se l’avrei trovata, lì o altrove, la vita, o avrei scoperto che non poteva esister per me altro che la mia vita; così inesorabilmente costretta nella gabbia della mia individualità, così inderogabilmente legata all’essenza del mio sentire.

La curiosità genera paura, e l’unico pericolo nell’ignoto è l’errore che diventa colpa.

Una persona poco amata non può permettersi errori, ma una persona che vuole amore deve rischiare: desiderare è a peggior condanna per colui che teme.

Boato del tempo,
la meridiana
delle
tue
labbra
dipana
le furenti
ombre
del
deserto,
talismano
del
tuo feretro.

Parole, rimangono solo parole, “Capacità di sunto Chiara, fosse la volta buona che la impari, in Svizzera, devi andare in Svizzera, qui in Italia non c’è posto per gente come te, come noi, avrei tanto voluto che alla tua età qualcuno mi dicesse questo, salutami la bella Sophie, dalle un bacio da parte mia, pensa alle tue bimbe.” Beh mi hai preceduto, ma la regola del “Just in time” per me non vale…
Il tempo, la vita, assurdo gioco di specchi, e fanculo a chi parla, senza averti minimamente conosciuto, a chi si macchia i vestiti di finte lacrime prestate all’occorrenza, giusto per essere nel ruolo, come sempre, come chi forse altrimenti, non riuscirebbe a ridere…

Noi siamo qui.

Chiara e Sonia.

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