SEO !?!

Saltiamo i preamboli del tipo “Oh ma sono anni” Già, a me son sembrati secondi, ma sono anni, io sono ringiovanita, voi invecchiati nevvero? “Non ti ho più letta, che fine hai fatto?” Beh non è vero, sono stata onnipresente, ma qui mai…mai più dopo due grandi perdite che mi hanno fatta vacillare, ma “barcollo ma non mollo”.

Oggi a voi presento il decalogo del Seo..sì sì avete letto bene SEO!

Perchè è come nel Fight Club, prima regola non parlarne, e figuriamoci, da buona cattiva comunicatrice, asociale, pregna di se e via discorrendo potevo non spenderne due righe? 10 per l’esattezza, 10 regole. Chi se la prende Seo è!

Volete gli elenchi puntanti e numerati? Così giusto per far ordine? No, io scrivo sta a voi puntare e numerare, “Fire and forget”. Ecco.

Allora, il Seo è un animale dalla vita rustica, oserei dire contadina, non importa il numero di galline nel pollaio lui deve essere il solo.

Passa mediamente dalle 3 alle 6 ore al giorno, prima o dopo i pasti, guardando gli ordini di pagamento, perchè se non lo paghi son dolori. La/il link building (approfondirò in separata sede) se ne va a farsi fottere se non vede il tuo bonifico o nel caso peggiore i tuoi soldi in contanti (saluti).

E’ un orso, fondamentalmente vive in perenne letargo, ciò provoca ipocondria e a volte una sorta di smarrimento quando viene chiamato a presenziare a meeting e convention (uso l’inglese appositamente). Alla domanda ma come hai fatto, risponde in modo vago, buttandosi sull’inglese che tradotto suona più o meno così “Lesson number one, the cat is on the table, the table is under the cat”, mai dirà, “per culo o per fortuna, (ai non fetish del deretano risulterà meno pornografica l’immagine del SEO in posizione) arrampicandosi sulla frase di Machiavelli “Il fine giustifica i mezzi”.

Quindi se siete stati bannati con qualche account Google sapete perchè.

Il nostro Seo, esperto in materia, ama cibarsi di inglese, e quindi usa terminoni, come link building, (in essere c’è una diatriba che vede chiamare la (90% degli adepti, e il link building 10% degli aventi diritto al voto) link building, ecco ci fosse un link building senza aggettivi italioti, io lo userei, per me hanno ragione entrambi.

Il nostro Seo dorme e mangia, ogni tanto rivolge il proprio sguardo sornione al Panda, prolifera perle di saggezza, del tipo “Hai sbagliato mmmm, no non fare così mmmm ma insomma questo è da markettari..mmmmmmmm (in tono più cupo)”, salvo poi riaddormentarsi.

Ecco, è vero che il sonno rigenera, ma se vi aspettate che chiamiate il nostro amico SEO e che vi risponda…Ah “lasciate ogni speranza o voi che entrate”. Nein, Niet, non risponde, perchè il SEO è in letargo, cazzo non lo sapevate? Siete idioti. Ecco come me, quindi, siamo in 4 gatti in fila per 36 con il resto di due (i SEO avanzano sempre).

Dopo le non risposte, avete fretta di…quindi agite da soli?

Ahhhhhhhhhhhhhhhh orrore, nooooo cosa cazzo avete fatto, avete mandato all’aria mesi di Link building, di comunicati stampa, di keyword di Renzi, e Berlusconi si è preso un’orchite…Siete idioti. E se tu fai notare “Ti avevo provato a chiamare” ecco la risposta è “dammi del tu se vuole, ma io ero impegnato, in un congresso metropolitano di bevitori di birra, impegnato a pubblicizzare birra, a vendere birra”. Ok la birra ha un suo perchè ma il mio sito? “Beh lo porteremo agli antichi fasti, ma ci vuole tempo.”

Tempo e soldi forse? “Ah già, sì, a volte non si vive di soli sogni, bisogna fare sacrifici.” Ecco se parliamo di SEO che si pronuncia così in italiano, ma essendo il vostro, un animaletto da compagnia multi language, multi tasking, a cui affidate i vostri risparmi per lo meno chiamatelo (ES, I, O, SEO in British English, parbleu anche una francese come me ha capito), le mirabolanti avventure di Panda, Yoghi e Bubu, saranno oggetto di una mia prossima “scarsa” ma realistica prosopopea, per il resto, occhio al SEO, che come poltergheist si aggira su di voi. Halloween dura un giorno. OUT!

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